|
Venerdì 7 marzo 2008, dalle 9,30 in poi, il Teatro Tempietto di Sampierdarena (via Carlo Rolando 15) ospiterà il convegno intitolato “Sicurezza sul lavoro: formare i giovani oggi e prevenire i rischi domani”, organizzato dal Cnos-Fap Liguria e Toscana (Centro Nazionale Opere Salesiane - Formazione Aggiornamento Professionale, www.cnos-fap.it), dall’Istituto Salesiano Don Bosco e dall’Aias (Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza, www.aias-sicurezza.it). L’incontro, a ingresso libero, sarà rivolto, soprattutto, agli operatori istituzionali del settore, agli enti di formazione, alle scuole e alle imprese. Tra i relatori, sono previsti rappresentanti della pubblica amministrazione, docenti ed esperti di vario tipo, che spiegheranno alla platea a quale punto si è arrivati, in termini di sicurezza sul lavoro, e quali sono le prospettive per il futuro. Hanno già assicurato la loro partecipazione il vice presidente della Regione Liguria, Massimiliano Costa; il presidente della Provincia di Genova, Alessandro Repetto; il sindaco di Genova, Marta Vincenzi; il presidente nazionale dell’Aias, Giancarlo Bianchi; il direttore regionale del Cnos-Fap Liguria e Toscana, Mario Lela; il presidente nazionale del Cnos-Fap, don Mario Tonini; il segretario provinciale della Confartigianato Liguria, Luca Traverso. Al convegno, voluto fortemente anche da don Remo Ricci, direttore dell’Istituto Don Bosco, e don Alberto Lorenzelli, ispettore per la Liguria e la Toscana, si parlerà anche, con particolare rilievo, del percorso sperimentale certificato sulla sicurezza all’interno dei corsi di formazione Triennali Regionali del Cnos-Fap Liguria e Toscana. «La nostra struttura - afferma Mirco Tangari, direttore del Cnos-Fap Liguria - organizza da diversi anni attività formativa, nell’ambito dei percorsi triennali proposti dalla Regione Liguria. I corsi, per ragazzi dai 14 ai 18 anni, riguardano il settore elettronico e quello elettrico. All’interno di questo progetto, quindi, abbiamo deciso di sperimentare dei moduli per la certificazione sulla sicurezza. Gli attori principali dell’iniziativa, oltre al Cnos-Fap, sono gli esperti dell’Aias, che saranno direttamente coinvolti nell’iniziativa. Noi forniremo i supporti e le conoscenze didattiche, loro il proprio bagaglio di conoscenze e di esperienze». Il ciclo di lezioni partirà intorno alla metà di febbraio. Gli studenti che frequenteranno il corso potranno così acquisire una credenziale in più sul loro curriculum. Il perché lo spiega Tangari: «Le aziende spendono normalmente parecchie risorse, per far frequentare ai propri dipendenti i corsi sulla sicurezza, diventati ormai obbligatori. Noi puntiamo a formare dei ragazzi che conoscano già queste nozioni, e che, quindi, diventano più appetibili, quando arriva il momento dell’assunzione». Il corso sulla sicurezza comprenderà i moduli specifici per antincendio e primo soccorso: «Ci sarà una parte teorica, con lo studio del rischio sulle attività specifiche, e con simulazioni in laboratorio. Ma ci sarà, anche, una parte pratica, per lo spegnimento di incendi e per il pronto soccorso. Per quest’ultima pratica, ci serviremo anche di un’autolettiga messa a disposizione dalla Croce Rossa». Il corso “Iniziare da giovani, per stare al sicuro” è articolato in conformità con quanto previsto dai dispositivi del Decreto Legislativo 626/94 e sue successive modificazioni; le prescrizioni degli art. 25 del Decreto Lesislativo 195/2003 e dell’accordo stipulato il 26 gennaio 2006 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano; le specifiche del Decreto Ministeriale del 10 marzo 1998; le indicazioni del Decreto Ministeriale 388/2003. L’obiettivo è chiaro: nella Unione Europea nessuno dovrebbe entrare nel mercato del lavoro senza avere una certa conoscenza dei rischi, generali e specifici, per la salute e la sicurezza, nonché delle modalità per affrontare correttamente tali rischi. «Va trasmessa alle future generazioni di lavoratori - sostiene Mirco Tangari - una vera cultura della prevenzione, che mantenga intatto il proprio valore attraverso le successive innovazioni industriali». Sono i giovani, insieme agli stranieri, l’anello debole della sicurezza sul lavoro. Subiscono infatti infortuni con frequenza superiore a quella dei lavoratori più anziani (il 23% dei giovani, contro il 21% degli adulti), pur avendo, nel complesso, lavorato per un numero di anni inferiore. Il corso prevede la presenza di un numero di partecipanti non inferiore a dodici e non superiore a venti, al fine di consentire il corretto svolgimento della didattica. In tutto, ci saranno quaranta ore di attività formativa per ogni anno, per un totale di tre anni, e per due ore alla settimana. Al termine del corso, verrà rilasciato a tutti i partecipanti un attestato di frequenza, previo superamento della prova di verifica dell’apprendimento e presenza pari al 70% del monte ore.
INFORMAZIONI: Segreteria organizzativa Cnos-Fap Liguria Toscana Cristina Fasce - Mirco Tangari Tel. 010 4694493 e-mail: c.fasce@cnos-fap.it segreteria.segreteria@cnos-fap.it PROFILO DELL’AIAS
L’Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza (AIAS) è stata costituita nel 1975 e conta attualmente oltre 5500 iscritti che operano su tutto il territorio nazionale. E’ federata alla Federazione dalle Associazioni Scientifiche e Tecniche (FAST) ed è membro di:
• International Federation of Association of Specialists in Occupational Safety and Industrial Hygiene (IFAS) • ENSHPO (European Network for Safety and Health Practitioner Organizations), organismo promosso dall’Agenzia Europea per la Salute e Sicurezza tra le Associazioni pubbliche e private che si occupano della sicurezza e della salute. L’AIAS è il partecipante italiano • European Confederation of Fire Protection Association (CFPA - E) di cui è fiduciaria per l’Italia • Partner nel Network Italiano dell’Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro • Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP) • Socio di UNI, UNICHIM ed IMQ
AIAS copre tutti i campi di interesse di chi si occupa di prevenzione nei luoghi di lavoro:
• Sicurezza sul lavoro • Igiene del lavoro • Ergonomia • Antincendio • Protezione ambientale • Sicurezza nelle costruzioni • Sicurezza del prodotto e qualità • Normativa e giurisprudenza specifica • Documentazione e informazione
L’AIAS fin dalle sue origini ha impostato la sua missione nella diffusione e inserimento della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, basandosi sull’apporto dei suoi associati, tutti accomunati da specifica e concreta esperienza operativa nelle diverse realtà operative aziendali (sui luoghi di lavoro). Negli anni ’70, al tempo dalla costituzione dell’AIAS, i temi riconducibili alla cultura della prevenzione e della sicurezza erano pochi diffusi e l’Associazione ha ideato, voluto e realizzato, superando non poche difficoltà organizzative ed economiche, specifiche azioni, in favore della diffusione dei propri principi statutari. In particolare l’AIAS ha il merito di aver contribuito a delineare, sotto il profilo professionale, il ruolo dell’Addetto alla sicurezza, attribuendogli caratteristiche che sono state successivamente validate dalla recente legislazione nazionale, con particolare rilevanza per il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (art. 8 del D. Lgs. 626 del 19 settembre 1994) nonché le caratteristiche delle figure di alta specializzazione professionale che devono integrare il suo operato.
PROFILO DEL CNOS-FAP
La Federazione CNOS-FAP è una struttura associativa che attualizza in Italia l'esperienza formativa di don Bosco e dei Salesiani.
Essa intende assolvere ad un rinnovato impegno di solidarietà e di servizio educativo nei confronti della società italiana che ha riconosciuto in Don Bosco il "Santo del lavoro", il "Patrono degli Apprendisti", il "Padre e Maestro della gioventù". . L'esperienza salesiana nel campo professionale si rifà a don Bosco, che fin dal 1842 seguiva i giovani apprendisti presso le botteghe artigiane della città di Torino, fondava per loro scuole serali, festive e diurne e nel 1853 dava inizio ai laboratori interni prima per calzolai, sarti e legatori, poi per falegnami, tipografi e fabbri ferrai.
Nell'archivio della Congregazione Salesiana si conservano alcuni documenti rari: un contratto di "apprendizzaggio" in carta semplice, datato novembre 1851; un secondo contratto, pure di "apprendizzaggio", in carta bollata da centesimi 40, con data 8 febbraio 1852 (vedi); ed altri datati intorno al 1855, già ben strutturati e quasi standardizzati in numeri e paragrafi. Tutti sono firmati dal datore di lavoro, dall'apprendista e da don Bosco.
L'intuizione radicatissima e vissuta da don Bosco è stata quella dell'educazione della gioventù, che egli vedeva come fattore fondamentale nella trasformazione sociale.
Innestata su queste origini, la formazione professionale salesiana ha acquistato nel tempo respiro e ampiezza universale, collaudata dalle situazioni più disparate ed impegnative e innestata su un ricco patrimonio culturale e pedagogico.
| |