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Scuola cattolica salesiana
La scuola salesiana di Genova, in quanto scuola, crede fermamente nel valore educativo della propria attività: un giovane trascorre in essa gli anni più delicati e decisivi della sua vita. Incontrando coetanei, docenti, contenuti culturali, egli elabora un proprio modo di pensare e inizia a rendersi progressivamente responsabile della sua vita.
Si propone pertanto la formazione integrale della persona attraverso l'incontro con il patrimonio culturale, umanistico, professionale e tecnico, sotto forma di assimilazione, confronto critico, rielaborazione e di inserimento dei valori perenni della cultura nel contesto attuale.
In quanto cattolica imposta tutta la sua attività alla luce della concezione cristiana della realtà. In essa i principi evangelici diventano motivazioni interiori, ispirano la metodologia educativa e definiscono le mete finali in collegamento con la chiesa locale.
L'identità cattolica della scuola comporta il rispetto della libertà religiosa e di coscienza degli alunni e delle loro famiglie. Da parte sua, la scuola cattolica non può rinunciare alla libertà di proporre il messaggio evangelico e di esporre i valori dell'educazione cristiana.
In quanto salesiana raggiunge le sue finalità con lo stile, lo spirito, il metodo educativo di Don Bosco, da lui chiamato "Sistema Preventivo".
Questo sistema si appoggia tutto sopra la ragione, la religione e l'amorevolezza: fa appello non alle costrizioni, ma alle risorse dell'intelligenza, del cuore e del desiderio dell'Altro, che ogni uomo porta nel profondo di se stesso".
Con la ragione si favorisce il dialogo, la capacità di giudizio critico, la responsabilità e il formarsi di convinzioni personali capaci di dare un senso alla vita e alle proprie scelte.
La religione sviluppa un atteggiamento di ricerca verso il Trascendente e solidale verso le necessità di tutti gli uomini, nell'accoglienza del messaggio del Figlio di Dio.
L'amorevolezza favorisce un ambiente familiare, ricco di rispetto e di fiducia, adatto ad una equilibrata maturazione sociale ed affettiva. Don Bosco voleva che nei suoi ambienti ciascuno si sentisse a 'casa sua'. La casa salesiana diventa una famiglia, quando l'affetto è ricambiato e tutti si sentono accolti e responsabili del bene comune.
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